In questi anni di attività le discipline orientali che sono alla base delle proposte della Associazione si sono incontrare con le diverse conoscenze ed esperienze di alcuni suoi soci.
Ne sono nate proposte originali, seminari conferenze incontri, che hanno consentito di esplorare da angolazioni diverse le tematiche dell’energia, della salute e della conoscenza di sé.
L’analisi della scrittura, il massaggio, l’uso della voce, la dietetica perdono il proprio ruolo di discipline specialistiche riservate agli addetti ai lavori - pur senza perdere la propria peculiarità - e diventano strumenti per arricchire la nostra capacità di curarci e di conoscerci.
Ci si potrebbe chiedere il perché di questo, forse azzardato accostamento tra grafologia il Qi Gong e le pratiche energetiche di origine orientale, ma in realtà la mescolanza è venuta spontanea; negli anni il mio percorso di conoscenza e approfondimento di alcune pratiche di riequilibrio energetico e di discipline orientali si è affiancato in maniera naturale allo studio grafologico. Dunque è in me, in quanto essere umano, come in noi tutti, individui unici e irripetibili, che miracolosamente le sintesi più inconsuete appaiono ovvie e naturali.
La grafologia, inoltre, si interessa attraverso lo studio delle scritture, proprio dell’interiorità dell’essere umano, non solo del carattere, già condizionato dalle richieste ambientali e familiari, ma anche di quella parte più profonda, temperamentale, libidico-pulsionale di cui lo stesso individuo spesso sa ben poco, così pesantemente oppresso dalle esigenze di adeguamento sociale.
La grafologia si occupa, dunque, anche della sua salute, se per salute intendiamo quel miracoloso e precario equilibrio tra dentro-fuori, adattamento al mondo circostante e benessere fluido avvertito interiormente, esito di una maggiore integrazione e conoscenza di se stessi.
Anche le pratiche orientali, non solo cinesi, frutto di tradizioni filosofiche millenarie in fondo non sono che strumenti di conoscenza raffinata e profonda dell’interiorità umana. Esse affrontano il discorso della salute individuale, partendo da un concetto di salute molto diverso da quello prettamente funzionale-efficientista: di una salute che porta l’individuo ad una maggiore e più profonda integrazione di sé e di conseguenza ad un maggiore, più fluido e consapevole adattamento al mondo esterno.
Certo entrambi i percorsi, l’uno che utilizza paradigmi interpretativi e conoscenze occidentali, più recente, l’altro che invece adopera pratiche orientali antiche, pur nella loro specificità, non indicano comunque percorsi facili, né brevi, né tanto meno indolori. Il cambiamento che entrambi gli approcci propongono, la riscoperta e integrazione di parti diverse di sé, non sembra un cammino consueto sopratutto in un’epoca storica improntata alla superficialità e alla fretta, in cui sempre meno spazio e attenzione è rivolto all’interiorità e ad un concetto di salute più globale.
Ma siamo tutti qui, nella stessa barca a navigare come meglio possiamo, in questo mare profondo e affascinante che è la scoperta di noi stessi. E da questo punto di vista grafologia e RuYi si possono prendere a braccetto e camminare insieme.....
Siamo ciò che mangiamo. Questa massima che nasce dalla saggezza popolare trova conferma nella Medicina Tradizionale Cinese che ha sempre considerato il cibo come il “rimedio” più potente ed ha profondamente studiato gli alimenti e le loro proprietà classificandoli secondo il sapore, la capacità di riscaldare o raffreddare e l’azione sui singoli organi. Il cibo, dunque, considerato come mezzo per prevenire e curare i malanni, come pretesto per ascoltare il nostro corpo rispettando i suoi bisogni e le sue idiosincrasie, come un atto quotidiano d’amore per noi stessi. La scelta degli alimenti da preparare un modo per essere in armonia con il posto in cui si vive e la stagione del momento. Le modalità per prepararli manipolandoli, trasformandoli col fuoco e accostandoli con saggezza un mezzo per ricavarne tutto il bene possibile per il corpo. Consumarli con gioia per curare l’anima.
Incontriamoci all’inizio dell’ autunno e della primavera, per preparare alcuni piatti secondo ricette in accordo con la stagione e prepararci ad affrontare il freddo inverno e la calda estate.
Progenitore di tutti i massaggi di origine orientale attualmente praticati, il Massaggio Cinese costituisce da sempre, assieme all’agopuntura, alla fitoterapia e alla fisioenergetica (Qi Gong), una delle pratiche terapeutiche più utilizzate dalla Medicina Tradizionale Cinese, per ogni tipo di disturbo. Esso comprende decine di tecniche, fra principali e accessorie, messe al servizio della lettura energetica del corpo umano, considerato geografia e memoria delle perturbazioni risentite dal paziente.
Dal semplice rilassamento antistress, alla cura dei dolori muscolari, dal riequilibrio delle energie organiche, fino alla induzione energetica il Massaggio Cinese può agire a tutti i livelli di profondità. L’operatore, guidato dalla sua pratica personale, si sintonizza con i movimenti energetici del soggetto, li interpreta secondo la descrizione della Bioenergetica Tradizionale e, infine, si rende disponibile a riattivare e ad accompagnare la sua capacità di autoregolazione.
I corsi prevedono l’apprendimento delle tecniche principali, delle nozioni fondamentali di Bioenergetica Tradizionale e di Medicina Cinese e la pratica di esercizi di Qi Gong per operatori, secondo l’insegnamento del M° Prof. Li Xiao Ming.
La riflessologia è una terapia naturale che agisce secondo il principio che ogni organo ha un punto corrispondente in altre zone del corpo. Questa arte terapeutica ha origini molto antiche, se ne trovano tracce già 5000 anni fa in Cina e in India. Fondatore della riflessologia moderna fu W. Fitzgerald che agli inizi del ‘900 ne codificò le prime corrispondenze, suddividendo le zone del corpo in 10 linee verticali che, partendo dalla testa, arrivavano alle estremità delle dita dei piedi e delle mani, collegando gli organi interni alla struttura del corpo. Nel piede il corpo è rappresentato come un uomo seduto, la testa corrisponde alle dita, il tronco al dorso e alla pianta.
Il piede, una parte spesso trascurata del corpo, può rivelare molto di una persona, dal carattere alla stato di salute. I piedi sono le nostre radici, il nostro punto di contatto con le energie della terra, costituiscono la base su cui poggia tutta la nostra struttura corporea. Rappresentano anche un punto focale del sistema circolatorio, ogni volta che appoggiamo il peso sul piede, le vene e i capillari vengono compressi e il sangue viene spinto dalla periferia verso il centro.
Dal punto di vista simbolico i piedi rappresentano il modo in cui noi ci appoggiamo o meglio ci poniamo nei confronti del mondo e la direzione o la strada che scegliamo di seguire. Esprimono quindi i nostri legami, come affrontiamo situazioni e problemi e quanto siamo in grado di adattarci all’ambiente esterno. I piedi ed il modo in cui una persona li usa per sostenersi e per stare in equilibrio indicano quanto essa è stabile e ben piantata fisicamente ed emotivamente.
Nei piedi esistono terminazioni nervose che attraverso la spina dorsale arrivano al cervello, collegando tutte le parti del corpo. La conformazione dei piedi e le loro tensioni ci informano in anticipo su disagi e disturbi latenti che potrebbero manifestarsi nell’organismo. Per questo la riflessologia plantare è un valido strumento di prevenzione.
La riflessologia plantare agisce ripristinando il regolare fluire della circolazione sanguigna, rilassando e tonificando tutto l’organismo. E’ una tecnica manuale dolce basata sul principio che si opera sulla periferia per arrivare al centro: la stimolazione di un punto provoca una reazione sull’area o sull’organo corrispondente. Utilizzando tocchi e digitopressioni, aiuta l’organismo a sviluppare le proprie difese e allevia disturbi acuti e cronici, stanchezza, gonfiori, stipsi, stress, tensione muscolare, consentendo alla persona di ritrovare il proprio equilibrio psicofisico. Allentando le tensioni, armonizza i sistemi corporei e ripristina la corretta circolazione energetica, rilassando e tonificando l’intero organismo. Agendo su organi e apparati, sulla morfologia del piede e sui meridiani energetici, è utile per mantenere la salute e prevenire la malattia. La riflessologia aiuta inoltre a regolare la respirazione, a favorire il riequilibrio dell’energia, portando l’energia psichica in basso, e a sciogliere la congestione nelle aree dolenti.
Ascoltando un suono, possiamo ‘sentire’ molte cose. La voce umana e il canto, in particolare, hanno l’effetto di entrare in contatto con le nostre parti più profonde, dandoci la possibilità di recepire, per mezzo di esse, il contenuto autentico di ciò che sentiamo. Se la voce, poi, è la nostra, ci si presenta l’occasione di mettere in relazione le nostre capacità espressive con la potenzialità di ascolto di cui siamo dotati. In questo modo, oltre ad esprimere ciò che abbiamo dentro, possiamo sentire direttamente le nostre tensioni corporee, il ritmo del nostro respiro, la nostra condizione energetica, il nostro stato d’animo. Possiamo riuscire anche a far emergere sentimenti che influenzano in modo determinante il nostro comportamento, ma che non riescono a mostrarsi. Espressione e ascolto cominciano ad agire insieme, ad aiutarsi. La voce e l’orecchio trovano, prima nel corpo e poi nel cuore, molti punti d’incontro e il nostro sentire approfondendosi, si allarga. Arriviamo a sentire e a sentirci meglio.
Nel Qi Gong, come in altre tradizioni, le ‘formule sonore’ (Jue Fa) occupano un posto molto importante. Esse sono usate da millenni per regolare le proprie energie, per rilassarsi, per conoscersi, per meditare. Spesso associate a semplici movimenti e ad una respirazione appropriata, costituiscono una delle vie più dirette e gradevoli per avvicinarsi, tramite la voce, a se stessi.
Il suono è la veste, la vibrazione la sua anima. Non si tratta tanto di abbellire il vestito, piuttosto di fare comunicare pienamente la vibrazione e l’espressione vocale fra loro, in modo che, dando spazio alla prima, essa trovi il piacere di esprimersi con la voce.
I seminari saranno tenuti insieme dalla prof.ssa Patrizia Vaccari maestro di canto che lavora con il Metodo Funzionale della Voce elaborato da Gisela Rohmert e da Stefano Saviotti insegnante di Qi Gong.