Qi Gong

 

Regolare il corpo, regolare il respiro, regolare il cuore (Tiao Shen, Tiao Xi, Tiao Xin).

 

Per primo il corpo. Non più vissuto dall’esterno, semplice strumento di limitata efficienza al servizio delle nostre necessità sociali, ma come luogo in cui vivono le energie vitali. Non più sentito come l’intelligenza lo immagina: un mosaico di pezzi separati, che si manifesta solo per comunicarci disagio, dolore o impulsi difficilmente maneggiabili. Non più così sconosciuto e infido da farci sentire abitanti di una macchina ostile e imprevedibile. Il QI GONG ci consente di avvicinarci al corpo ricomponendone dall’interno la sua naturale unità. Così percepito, esso ci mette in grado d’interpretare ed usare i segnali che ci manda: diventa un organismo incredibilmente sensibile ed efficiente, che ci consente esperienza, comunicazione e scambio.

 

Poi il respiro, metafora universale dell’energia (QI), mediatore naturale fra l’esterno e l’interno, ponte fra le energie corporee e le energie profonde. Prima si respira in modo naturale, per riconoscere il proprio respiro e educarlo. In seguito praticare la respirazione c’insegna a percepire le correnti energetiche che ci attraversano e ad entrare in contatto con la nostra dimensione interiore, con la forza e la delicatezza necessarie, con pazienza e perizia artigianale.

 

Infine il cuore, il centro, o meglio la porta del centro psichico. I pensieri e le emozioni creano a volte una nebbia talmente spessa e pesante che ci tiene prigionieri, tanto da farci credere che non ci sia nient’altro, che la nostra interiorità si limiti a questo. Pacificare il cuore ci apre le porte della nostra vera dimensione interiore (SHEN), ci offre un punto di osservazione che ci rende la coerenza della nostra realtà profonda. Finalmente, oltre la fragile presunzione di “Io”, siamo capaci di attingere alla sorgente  originaria (YUAN) delle nostre energie.

 

A questo punto curarsi acquista il suo significato più ampio e più pieno, diventa capacità di autoriequilibrio. Praticare l’energia (QI GONG) ci aiuta a riscoprire che essere in salute consiste in due operazioni non disgiunte, né separabili: avere abbastanza energia per gestire il corpo, finché ne rimane ancora da dedicare alla propria crescita umana.

 

Tutti gli esercizi proposti derivano dall’insegnamento diretto del M° prof. LI XIAO MING Direttore dell’Istituto di ricerca sul Qi Gong dell’Università di Medicina Tradizionale di Pechino. Gli insegnanti dell’Associazione RuYi sono tutti allievi diretti del Maestro.

 

TaiJi Quan

 

Arte marziale interna, ginnastica terapeutica e meditazione in movimento.

 

Il TaiJi Quan è da secoli la disciplina corporea più praticata nella Cina tradizionale.Comprende molti stili che accentuano ora l’uno ora l’altro aspetto. Lo stile Yang, così chiamato dal nome del suo fondatore, è uno dei più moderni e anche il più morbido. Lo stile RuYi, adatto a praticanti esperti, è sconosciuto in Europa e ha la proprietà di raffinare la nostra integrazione mente/corpo.

 

All’inizio si tratta d’imparare una sequenza di movimenti lenti e armonici, che ci spingono a rivolgere l’attenzione al corpo, tanto da farci ridisegnare la percezione che abbiamo di esso. Un combattimento mimato contro i nemici reali che, dall’interno e dall’esterno, c’irrigidiscono in equilibri precari. Una danza rituale che libera energie ed espelle tossine, evidenziando e sciogliendo tensioni, asimmetrie e blocchi.

 

In un secondo tempo, riconosciute e allentate le tensioni principali, ricollegati i fili energetici (meridiani) e regolata la respirazione, il corpo tende a riconquistare la sua naturale unità e a godere della propria ritrovata elasticità e forza. L’energia, che i cinesi chiamano Qi, può scorrere sempre più liberamente e darci maggiore vigore e resistenza.

 

In seguito, praticando più intensamente, il punto di osservazione da cui sentiamo il nostro movimento si stabilizza al centro (Dan Tian) e acquista una sua autonomia. Lo spirito si placa e diventa sempre meno vittima delle pulsioni momentanee, degli umori e delle tensioni psichiche. Si realizza in questo modo quella condizione psicofisica di forza e serenità interiore così descritta dai classici cinesi del TaiJi Quan: “Ascoltare, senza giudicare, senza combattere, senza fuggire”.

 

Si pratica la sequenza semplificata (24 figure) secondo lo stile Yang e, in un secondo tempo, lo stile RuYi.

 

Costellazioni Familiari

 

Il metodo delle Costellazioni Familiari è stato elaborato da B. Hellinger, che ha sviluppato in modo originale l’indirizzo sistemico della psicologia. Dopo avere vissuto una lunga esperienza di missionario in Africa, Hellinger si è interessato alla psicoterapia praticando i più recenti metodi di soluzione dei conflitti interiori e relazionali come Primal, Gestalt, Analisi Transazionale, Ipnosi Ericksoniana, Programmazione Neuro Linguistica.

 

Le Costellazioni Familiari da lui create ereditano da questi metodi l’idea che se è stata un’esperienza relazionale ad influenzare il nostro attuale modo di porci in una relazione, riconsiderare con ragionamenti e parole quell’esperienza, potrà aiutarci, ma non avrà mai la forza di scioglierci dal vincolo che ci lega ad essa. La soluzione potrebbe venire dal potere assistere di nuovo a quell’esperienza con occhi diversi, poter guardare a ciò che al bambino o all’adolescente sembrò difficile con gli occhi dell’adulto. Potremo allora riconoscere che la rabbia, la paura, la depressione, l’impotenza, l’umiliazione e il dolore, che ci tengono legati a quell’esperienza tanto da influenzare la nostra salute e le nostre attuali relazioni, erano ‘movimenti interrotti dell’amore’, il modo con cui i nostri sentimenti hanno potuto esprimersi, il modo con cui ci siamo sentiti di appartenere al nostro sistema familiare.

 

I nostri sentimenti, anche quelli che di solito sono considerati negativi, trovano nelle rappresentazioni con le Costellazioni Familiari la loro collocazione positiva all’interno di un ordine amoroso che ci comprende. La nostra libertà individuale, che spesso ricerchiamo lottando inutilmente contro legami che sembrano opprimerci, ma da cui non riusciamo a svincolarci, trova il suo spazio semplicemente riconoscendo profondamente la forza del legame stesso. In questo modo si può sperimentare che il suo più interno movente è la fedeltà che ci fa appartenere, cioè un amore incompiuto, che non va nella direzione della vita, perché non ancora adulto.

 

Le rappresentazioni con le Costellazioni Familiari ci mostrano gli ordini che guidano i sistemi affettivi in cui siamo cresciuti. Gli Ordini dell’amore prevedono che tutti quelli che appartengono al sistema familiare siano riconosciuti, che i ruoli biologici (grandi e piccoli, uomini e donne) siano rispettati, che nessuno abbia in modo diseguale. I nostri problemi di salute, l’instabilità psichica e le difficoltà nelle nostre relazioni attuali, sono spesso il segnale che sta emergendo un disordine, forse rimasto fin’ora  latente, ma che, al nostro attuale livello di crescita, ci chiede di essere compreso.

 

Le Costellazioni Familiari ci aiutano a ‘riconoscere quello che c’è’.  Sono un metodo che ci fa percepire con maggiore chiarezza i sentimenti profondi che stanno alla base dei conflitti personali e di relazione e a sciogliere le tensioni affettive. Si tratta di un tipo di psicoterapia che si sviluppa in singoli incontri, sia individualmente, sia in coppia, sia in gruppo. La sua straordinaria efficacia è dovuta anche al fatto che non crea relazioni sostitutive e lascia l’ospite e il terapista liberi di essere se stessi.

 

Massaggio cinese Tui Na

 

La medicina cinese, oltre all’agopuntura, pratica numerose tecniche utili a ripristinare e mantenere la salute del corpo e la serenità del cuore. Massaggio (TuiNa), moxa, coppettazione e altre tecniche accessorie sono utilizzate da secoli per la loro efficacia, sicurezza e semplicità.

 

Il massaggio è una delle tecniche terapeutiche più usate dalla Medicina Tradizionale Cinese. Viene utilizzato non solo per lenire i dolori e sciogliere i blocchi muscolari e articolari, ma anche per migliorare le funzioni organiche e per calmare l’ansia e ridurre lo stress.

Delicato e potente il Massaggio Energetico Cinese è di giovamento in molti casi, perché aiuta il nostro corpo a riconoscere la propria condizione psicofisica. Ha quindi la proprietà di rinnovare e sollecitare le sue naturali capacità di guarigione.

Il Massaggio Energetico Cinese insegnato dal M° prof. Li Xiao Ming utilizza decine di tecniche che vanno dalla digitopressione (shiatsu) al Qi Gong (pranoterapia). La sua efficacia si basa su un dialogo diretto col corpo energetico, rispettoso e profondo insieme.

RU YI  A.S.D.

(Associazione Sportiva Dilettantistica)

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