RU YI - la pratica e l'intenzione

Associazione per la ricerca dell'equilibrio bioenergetico

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TAIJI QUAN

taiji quanArte marziale interna, ginnastica terapeutica e meditazione in movimento, il TaiJi Quan è da secoli la disciplina corporea più praticata nella Cina tradizionale.Comprende molti stili che accentuano ora l’uno ora l’altro aspetto. Lo stile Yang, così chiamato dal nome del suo fondatore, è uno dei più moderni e anche il più morbido. Lo stile RuYi, adatto a praticanti esperti, è sconosciuto in Europa e ha la proprietà di raffinare la nostra integrazione mente/corpo.

All’inizio si tratta d’imparare una sequenza di movimenti lenti e armonici, che ci spingono a rivolgere l’attenzione al corpo, tanto da farci ridisegnare la percezione che abbiamo di esso. Un combattimento mimato contro i nemici reali che, dall’interno e dall’esterno, c’irrigidiscono in equilibri precari. Una danza rituale che libera energie ed espelle tossine, evidenziando e sciogliendo tensioni, asimmetrie e blocchi.

In un secondo tempo, riconosciute e allentate le tensioni principali, ricollegati i fili energetici (meridiani) e regolata la respirazione, il corpo tende a riconquistare la sua naturale unità e a godere della propria ritrovata elasticità e forza. L’energia, che i cinesi chiamano Qi, può scorrere sempre più liberamente e darci maggiore vigore e resistenza.

In seguito, praticando più intensamente, il punto di osservazione da cui sentiamo il nostro movimento si stabilizza al centro (Dan Tian) e acquista una sua autonomia. Lo spirito si placa e diventa sempre meno vittima delle pulsioni momentanee, degli umori e delle tensioni psichiche. Si realizza in questo modo quella condizione psicofisica di forza e serenità interiore così descritta dai classici cinesi del TaiJi Quan: “Ascoltare, senza giudicare, senza combattere, senza fuggire”.

Si pratica la sequenza semplificata (24 figure) secondo lo stile Yang e, in un secondo tempo, lo stile RuYi.